Seconda edizione · gratis e per intero
The UX DeCode
Tredici principi operativi di interazione uomo-macchina. Ognuno con criteri osservabili e soglie verificabili, così che un giudizio si possa discutere invece che subire. Non serve diventare esperti di UX per usarli.
Il libro in carta — 19,84 €Qui lo leggi gratis, per intero.
Cosa non funziona?
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«Gli utenti si perdono nella navigazione»
Esplorazione e MappaturaBenyon · NavigazioneTognazzini · Navigazione visibile
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«Il form genera errori e abbandoni»
Prevenzione erroriBastien & Scapin · Gestione erroriISO · Robustezza
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«Il prodotto è potente ma sembra complicato»
Progetta per i limitiBastien & Scapin · Carico di lavoroTognazzini · Semplicità
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«Gli utenti esperti si lamentano della lentezza»
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«Le persone non trovano le funzioni che esistono già»
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«Ogni schermata sembra un prodotto diverso»
Le 13 Chiavi
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Accessibilità
Un prodotto accessibile non è progettato "per pochi": è progettato perché nessuna condizione — permanente o di passaggio — lasci fuori qualcuno.
Da verificare
Il testo regge un contrasto 4,5:1 e l'ingrandimento al 200%?
Da rispettare
Contrasto adeguato tra testo e sfondo
- 02 / 13
Aiuto e Documentazione
L'aiuto perfetto arriva da solo, al momento giusto, e sparisce quando non serve più.
Da verificare
L'aiuto per ogni compito critico è raggiungibile in un tocco da dove serve?
Da rispettare
Facilmente accessibile quando serve, invisibile quando non serve
- 03 / 13
Coerenza e Standard
Ciò che si comporta allo stesso modo deve sembrare uguale; ciò che si comporta diversamente deve sembrare diverso.
Da verificare
La stessa azione ha lo stesso nome, la stessa icona e la stessa posizione ovunque?
Da rispettare
Conosci a fondo il contesto e le aspettative degli utenti
- 04 / 13
Corrispondenza con le aspettative (dell'utente)
Parla la lingua dell'utente, non quella del tuo database.
Da verificare
Le etichette usano le parole che l'utente stesso userebbe per descrivere l'azione?
Da rispettare
Studia il modello mentale degli utenti con interviste e osservazioni
- 05 / 13
Design efficace e chiaro
L'estetica è al servizio dell'usabilità: tutto ciò che non aiuta, distrae.
Da verificare
Guardando la schermata per 5 secondi, si capisce qual è l'azione principale?
Da rispettare
Comunica la gerarchia con dimensioni, posizione e contrasto
- 06 / 13
Esplorazione e Mappatura
L'utente deve sempre poter rispondere a: dove sono? come ci sono arrivato? dove posso andare? cosa posso fare qui?
Da verificare
In ogni schermata è chiaro dove ti trovi e come tornare indietro?
Da rispettare
Crea una struttura logica che rifletta i compiti dell'utente
- 07 / 13
Flessibilità ed Efficienza
Semplice per il principiante, veloce per l'esperto: il sistema deve crescere con chi lo usa.
Da verificare
Le 3 azioni più frequenti hanno un acceleratore (scorciatoia, default, automazione)?
Da rispettare
Interfaccia di base semplice e intuitiva per i nuovi utenti
- 08 / 13
Visibilità delle informazioni e Feedback
Ogni azione merita una risposta: un sistema che tace è un sistema di cui non ci si fida.
Da verificare
Ogni tap/clic produce una risposta percepibile entro ~100 ms?
Da rispettare
Mostra chiaramente lo stato del sistema (in attesa, in elaborazione, completato)
- 09 / 13
Progetta per i limiti
La memoria di lavoro tiene 3-4 cose: progetta per la mente reale, non per quella ideale.
Da verificare
Ogni schermata chiede di tenere a mente al massimo 3-4 cose?
Da rispettare
Sfrutta il riconoscimento invece del ricordo (icone familiari, opzioni visibili)
- 10 / 13
Gestione dell'Informazione
I dati grezzi non sono informazione: lo diventano quando qualcuno li organizza per rispondere a una domanda.
Da verificare
La prima schermata risponde alla domanda principale dell'utente (non a tutte)?
Da rispettare
Organizza i dati in categorie logiche e intuitive
- 11 / 13
Prevenzione e gestione degli errori
Gli errori si prevengono col design e si perdonano col recupero: mai punire l'utente.
Da verificare
Le azioni irreversibili chiedono conferma — e le altre hanno l'undo?
Da rispettare
Elimina le condizioni che inducono errori; usa vincoli utili (calendario grafico invece del campo libero)
- 12 / 13
Efficienza ed efficacia (dell'utente e del sistema)
Il tempo dell'utente è la risorsa più costosa del sistema.
Da verificare
L'azione più frequente richiede il minimo assoluto di passaggi?
Da rispettare
Minimizza i passaggi delle azioni frequenti
- 13 / 13
Libertà e Regole
Un sentiero principale ben segnalato, la libertà di uscirne, la certezza di poter tornare indietro.
Da verificare
Da ogni punto del flusso si può uscire senza perdere il lavoro?
Da rispettare
Lascia scegliere il percorso; offri sempre una via d'uscita chiara
Da dove arrivano
71 euristiche formulate da sette autori diversi, in cinquant'anni, convergono sulle stesse tredici direzioni. Ogni set ha però le sue lacune, ed è per colmarle che le Chiavi esistono.
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Nielsen
È la torcia: veloce, economico, comprensibile a chiunque. Perfetto per la prima ispezione di qualunque prodotto, per formare un team non-design, per un audit in 30 minuti. Se devi scegliere un solo set da imparare a memoria, è questo.
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Gerhardt-Powals
Quando progetti un sistema che verrà usato per ore ogni giorno — gestionali, dashboard, strumenti professionali — e l'efficienza cognitiva è il primo requisito. È il set che "sposta il lavoro dalla testa dell'utente al design".
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Weinschenk & Barker
Quando il prodotto vive o muore sulla psicologia dell'utente: motivazione, percezione, soddisfazione. E quando progetti interfacce non convenzionali (vocali, conversazionali, multimodali) — il contesto per cui questo set è nato. Con l'arrivo delle interfacce AI conversazionali, un set nato per il *parlato* torna sorprendentemente attuale.
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Benyon
Come griglia didattica e di progettazione: i 12 principi coprono l'intero arco apprendere→usare→adattare, in un ordine che segue il percorso dell'utente. Ottimo per impostare una revisione di prodotto con un team misto.
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Tognazzini
Per web e web-app è il set più immediatamente applicabile: consigli concreti, esempi veri, zero teoria fine a sé stessa. E per farsi un'opinione forte: Tog non suggerisce, prescrive.
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ISO 9241-110:2020
Quando serve completezza certificabile: contesti enterprise, capitolati, forniture pubbliche, compliance. È il set da citare quando il cliente chiede "secondo quale standard?".
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Bastien & Scapin
Quando serve granularità diagnostica: documentare i problemi in modo che reggano una revisione, e separare difetti che gli altri set trattano come uno solo. È il set per chi analizza, non per chi inventa.
E poi
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Il metodo
Come si conduce un'analisi euristica: la scala di severità 0–4, quanti valutatori servono davvero, e quale set scegliere per quale obiettivo.
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Progettare per l'IA
Cinque capitoli su cosa cambia quando il prodotto contiene un modello. Le euristiche restano; i problemi di fiducia e di incertezza sono nuovi.
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Percorsi di lettura
Quattro modi di attraversarlo, a seconda di chi sei e di quanto tempo hai.
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Formati
Online, in carta, o come skill eseguibile da un'intelligenza artificiale.